la navigazione sul Navile - Bentivoglio e dintorni

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Burchiello sul Navile primi '900                 LA NAVIGAZIONE SUL NAVILE
 
 
 
 
 
 

Il Navile nel suo percorso, da Bologna al mare, era diviso in due tratti quello relativo alla " navigazione superiore" che comprendeva il canale tra Bologna e Malalbergo e quello relativo alla "navigazione inferiore" che andava da Malalbergo al Po di Primaro e quindi al mare.
Il tratto di canale denominato "superiore" era il più complesso da gestire poiché questa parte aveva una forte pendenza (in particolar modo tra Bologna e Corticella) che comportava il superamento dei vari dislivelli ottenuto attraverso l'utilizzo di un numero adeguato di "sostegni". Anche le barche che solcavano le acque del canale si differenziavano a seconda del tratto da percorrere e dell'uso che se ne faceva. Inoltre, il Navile dava lavoro a un notevole numero di persone con diverse specializzazioni. Di seguito alcune indicazioni di barche, uomini e foto d'epoca.

Le barche erano tozze, a basso pescaggio (metri 1,30) e con la punta rialzata da entrambe le parti in modo da poter navigare nelle due direzioni. Mediamente erano lunghe dai 6 ai 10 metri e larghe 3. Vi erano anche differenti tipi di imbarcazioni:

   "Bucintoro"  ( nella foto il bucintoro di Casa Savoia)

Il Bucintoro di Giovanni II Bentivoglio era una sontuosa imbarcazione cerimoniale utilizzata nel 1494 per celebrare l'inaugurazione del nuovo canale Navile e del porto di Corticella a Bologna. Sebbene il termine "Bucintoro" sia indissolubilmente legato alla tradizione veneziana (la galea per lo "sposalizio del mare"), l'episodio del 1494 dimostra l'adozione di tale modello cerimoniale da parte del potere Bentivolesco. Questa imbarcazione di proporzioni inferiori rispetto a quella veneziana, non era dotata di remi a causa delle dimensioni ristrette del canale ed era trainata da cavalli lungo la restara. 

   " Burchio o Burchiella"  (barca da carico)

Era l'imbarcazione da trasporto per eccellenza, fondamentale per il commercio di seta, canapa e granaglie. Lo scafo a fondo piatto in legno, lungo circa 15-20 metri e largo poco meno di 4 metri per permettere l'incrocio tra natanti. Veniva trainato da cavalli o buoi che camminavano lungo le "restare" (le rive del canale) tramite lunghe funi. Nei tratti aperti o favorevoli poteva usare una piccola vela rettangolare.


   "Burchiello"

Era la versione "di lusso" o per passeggeri, utilizzata per il trasporto rapido di persone e posta. Più snello e veloce del burchio, presentava spesso una cabina centrale per proteggere i viaggiatori dalle intemperie. Era il mezzo preferito dai nobili e dai mercanti che dovevano raggiungere Venezia in tempi certi.

     "Sandalo o Battana"

Piccoli natanti a fondo piatto utilizzati per spostamenti locali o per la manutenzione del canale e delle chiuse. Usate dai barcaroli per brevi tratti tra un sostegno e l'altro o per il trasporto di piccoli carichi agricoli.

Le barche erano tutte di proprietà privata, i "paroni" avevano una autorizzazione rilasciata dalla "Gabella Grossa", che possedeva solo piccoli natanti di servizio: per esempio, la "ghiacciarola", utilizzata d'inverno per rompere i ghiacci.
Le merci erano costituite dai prodotti della campagna bolognese e dal pesce fresco delle valli e dello stesso canale. Giungevano a Bologna anche marmi, pesce dell'Adriatico, olio, vino e legname per le costruzioni. Importantissimo era il sale, proveniente soprattutto da Cervia.
Il primo "corriere postale" fu istituito a metà del 1500, e collegava due volte la settimana Bologna con Ferrara e Venezia. Ai viaggiatori era richiesta tanta pazienza: 4 ore dal porto a Corticella, e 7 ore per andare a Malalbergo.
Le barche erano poi spesso sudicie; durante il viaggio si mangiava, si dormiva, si giocava, e spesso si veniva anche derubati.

Le figure professionali destinate ad assicurare l'efficienza del Navile erano nell'ordine:

il "custode" del porto cittadino, responsabile dell'intera zona portuale;
il "gabellino", che aveva il compito di riscuotere i dazi;
il "catenarolo", che aveva il compito di impedire l'uscita delle barche senza che avessero pagato il passaggio , tirando una catena dagli opposti lati del canale;
i "sostegnaroli", incaricati di assicurare il funzionamento dei sostegni;
il "cavalcante", cioè il guardiano che mensilmente percorreva a cavallo il canale e ne programmava la manutenzione;
i "battifanghi", cioè coloro che, percorrendo a piedi il canale, eseguivano la pulizia delle restare e degli argini; infine;
il "capitano" di Malalbergo, responsabile del sostegno del sito dove si concludeva la navigazione superiore.



 
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Le vecchie foto dei primi anni del '900 sono state rielaborate e colorate
Le foto originali sono gentilmente concesse dalla collezione di Fausto Malpensa
 
Parata di Sandali a Bentivoglio in onore della visita de Re 1925
Parata di Sandali a Bentivoglio in onore della visita de Re
Gite sul Navile 1936
La navigazione a Bentivoglio
Vista del Navile a Bentivoglio
Il lavoro sul Navile
Gita scolastica aBentivoglio 1922
Gita sul Navile 1922
Foto di gruppo sul Navile anni trenta del Novecento
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Gita sul Navile
Burchielli da trasporto persone all'imbarco
Gita sul Navile
La navigazione sul Navile
Gita lungo il corso del Navile
La restara ed i cavalli trainano il burchiello
gruppo di gitanti sul navile
Canale Navile con gruppo di gitanti in barca
Visita al Castello di Bentivoglio navigando sul Navile
Il Navile con lo sfondo della chiesa di San Gaetano fatta costruire dalla Famiglia Pizzardi
Esercitazioni del Genio sul Navile 1903
Mitica attraversata a vela da Ravenna a Bologna sui canali 1925
 
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