Oltrepassate due rampe di scale, sul lato est, si accede alla luminosa galleria del primo piano. La prima porta a destra immette in quello che si presume fosse l’appartamento di Giovanni e Ginevra. In questi ambienti si può immaginare Giovanni intento a ricevere ospiti illustri, o a ospitare banchetti e pranzi di lavoro a sfondo politico. Alle pareti, gli affreschi narravano "La storia del pane", una vicenda antica e profondamente legata a quella terra che si scorgeva oltre le grandi finestre
Nel settore di levante e nella parete sud, tra due luminose finestre, c'è la sezione pittorica più rovinata; infatti, sono appena percepibili tre pannelli in cui sono rappresentati la parte preparativa dei campi che andavano forniti di "scoline" e fossi drenanti.
Il quinto scomparto è dedicato al tema della mietitura: vi si scorgono due giovani coloni, colti nell'atto di radunare il grano con i propri attrezzi, in attesa di caricarlo sul carro. Anche in questo caso, purtroppo, la fascia inferiore dell’affresco è andata irrimediabilmente perduta
Nel sesto scomparto è rappresentata la trebbiatura: sei vigorosi contadini, disposti attorno ai covoni, battono il grano con i correggi. Di particolare interesse, in alto a destra, è l'inserimento di un fantasioso motivo a spirale, un dettaglio ornamentale che rimanda alla tipica tradizione figurativa della scuola ferrarese
I due riquadri successivi sono dedicati al mulino; un contadino si accinge a caricare un sacco di frumento su uno dei due muli, mentre il compagno a cavallo del secondo animale attende.
Ne decimo comparto la scena si sposta all'interno della corte del castello, dove tre fanciulle, sotto il porticato, stanno confezionando piccoli pani di forma rotonda. Una quarta fanciulla porta nuova pasta lievitata.
Nell’undicesimo comparto, reso quasi totalmente illeggibile, si intuiscono le giovani donne davanti al forno per seguire questa ultima parte della panificazione, “la cottura ".
Infine, il banchetto; le tre fanciulle e i due giovani sono riuniti intorno al tavolo intenti a consumare vivande ed il pane appena prodotto. Sono ancora ben visibili gli oggetti riferiti alla tavola apparecchiata per il banchetto."