A caratterizzare le rive allagate è anche la vegetazione formata da piante erbacee di grandi dimensioni come la cannuccia di palude, gli insiemi a cui da origine sono i popolamenti tipici, ovvero i canneti. Questo particolare habitat naturale può ricoprire aree molto estese, rappresenta un rifugio invernale per diverse specie di uccelli, anche non strettamente legate ad esso, e crea le condizioni fondamentali e imprescindibili per la nidificazione di specie biologicamente adattate a vivere nell’intrico delle cannucce di palude. Tra questi ricordiamo l’Airone rosso(19), il Tarabuso(20) e il Tarabusino(21) della Famiglia degli aironi, il Porciglione(22) della Famiglia dei Rallidi come la Folaga(23), che può utilizzare anch’essa il canneto per nidificare, ed infine il Falco di palude(24). Tutti questi uccelli alloggiano i propri nidi nel folto dei canneti costruendo piattaforme di varie dimensioni. Altre specie di uccelli, più piccoli, come il Cannareccione(25), la Cannaiola(26) e il Forapaglie(27) creano delle coppe di erbe, con un intreccio che lega la struttura agli steli delle cannucce di palude in modo da lasciare il nido libero di scorrere e sollevarsi, spinto dall’acqua in caso di forti innalzamenti del livello, consentendo a prole e nido di salvarsi. Nei canali tra un canneto e l’altro va alla ricerca delle prede, piccoli pesci e anfibi, il Martin pescatore(28), perlustrando il bordo della vegetazione riparia, dove si può scorgere spesso posato su un ramo o una cannuccia piegata sull’acqua.