Mastino di guardia - Bentivoglio e dintorni

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Contributi alla storia del Castello di Bentivoglio:
la monografia illustrata di Dante Manetti per l'Istituto Italiano d'Arti Grafiche (1920)

Introduzione a cura di:
Matteo Rozzarin
 
 


Dante Manetti è stato un giornalista, saggista e critico letterario italiano, spentosi a 61 anni ad Ancona nel marzo del 1941. Romagnolo d'elezione, improntò la propria attività a uno stile di scrittura equilibrato, nitido e improntato a una solida preparazione culturale. Nella prima fase della sua carriera attiva ricoprì la carica di capo redattore del Giornale del Mattino di Bologna. Successivamente si distinse come autorevole collaboratore delle terze pagine di primari quotidiani nazionali e internazionali, tra cui Il Resto del Carlino, Il Secolo, Il Messaggero, Il Corriere Adriatico e Il Piccolo di Trieste, oltre a diverse testate dell'America Latina.
Sotto il profilo strettamente letterario ed esegetico, Manetti dedicò gran parte dei suoi studi alla figura di Giosuè Carducci, di cui era profondo estimatore, dando alle stampe quattro opere fondamentali arricchite da documenti inediti: Margherita di Savoia e Giosuè Carducci, Un dramma in casa Carducci, Aneddoti carducciani e il volume Il carteggio Severino Ferrari-Carducci, quest'ultimo considerato un testo di riferimento imprescindibile per la bibliografia carducciana. I suoi interessi si estesero inoltre a Giacomo Leopardi, allo scultore Jacopo della Quercia, alla storia dell'arte della stampa e alla figura scientifica di Augusto Murri, di cui firmò una monografia nel 1923. Tra i suoi volumi di maggior rilievo si segnala anche la raccolta saggistica Gente di Romagna.
Sul piano politico prese parte come combattente alla Prima Guerra Mondiale, confluì da ex radicale dapprima nell’area dannunziana, quindi militò attivamente nel fascismo emiliano della prima ora, ricoprendo in seguito l'incarico di segretario privato del Ministro della Giustizia del primo governo Mussolini.
Il saggio intitolato Il mastino di guardia è stato pubblicato da Dante Manetti sul volume LII della rivista mensile illustrata d'arte e di cultura Emporium (fascicolo di luglio-agosto 1920, pagine 192-205), stampata dall'Istituto Italiano d'Arti Grafiche di Bergamo.
L'articolo si configura come una dettagliata ricostruzione storico-artistica e monografica incentrata sul Castello di Bentivoglio, originariamente denominato rocca di "Ponte Poledrano". Manetti assume come pretesto descrittivo la grande lapide celebrativa murata nel complesso per dipanare una narrazione storiografica che attraversa circa cinquant'anni di storia italiana, con particolare focus sulla parabola della dinastia bentivolesca a Bologna.
Il testo analizza la genesi del fortilizio, originariamente affidato nel 1441 ad Annibale I Bentivoglio dal capitano visconteo Niccolò Piccinino, e la successiva edificazione del castello propriamente detto attorno al 1480 per volontà di Giovanni II Bentivoglio, il quale lo trasformò da presidio militare a sfarzosa domus jocunditatis. Manetti approfondisce con rigore documentale il clima politico della Rinascenza bolognese, soffermandosi sulle figure chiave di Ginevra Sforza, sulle alterne vicende di alleanze e congiure (come quelle ordite dai Canetoli e dai Malvezzi), e su eventi di portata “interstatale”, quali il celebre passaggio a Ponte Poledrano di Lucrezia Borgia nel 1502, diretta a Ferrara per sposare Alfonso I d'Este.
L'opera di Manetti non si limita alla cronaca di corte della Signoria bentivolesca, ma esamina criticamente le evidenze artistiche del castello, tra cui gli affreschi della Sala delle Storie del Pane (interpretati nella loro valenza economico-agraria) e le sculture di Giuseppe Romagnoli. Infine, l'articolo documenta la decadenza successiva del complesso e il monumentale restauro integrativo di fine Ottocento condotto da Alfonso Rubbiani su commissione del marchese Carlo Alberto Pizzardi.
Si rimanda alla lettura del testo integrale contenente belle immagini d’epoca, estratto e digitalizzato dal volume LII della rivista Emporium (1920 – volume integrale su Internet Archive).

 
 
 
 
 
Contributi alla storia del Castello di Bentivoglio: la monografia illustrata di Dante Manetti per l'Istituto Italiano d'Arti Grafiche (1920)
 
 
 
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