Venerdì 22 maggio 2026, presso Villa Beatrice ad Argelato, è stato presentato il volume “SP87: una nuova strada per l’archeologia della pianura bolognese: "1. L’età del Ferro” (edito in QAER NS. 5), curato da Tiziano Trocchi e Melissa Della Casa. L’incontro ha svelato i risultati straordinari degli scavi condotti tra il 2016 e il 2018 da Phoenix Archeologia per conto della Città Metropolitana di Bologna, in occasione della realizzazione della SP87 “Nuova Galliera”. Le indagini, spinte fino a 9 metri di profondità, hanno documentato una complessa sequenza stratigrafica che attraversa quasi duemila anni di storia. Partendo dalla prima Età del Ferro (VIII-VI sec. a.C.), l’area del sottopasso di Funo ha restituito le tracce di un insediamento rurale etrusco organizzato con palizzate e lotti abitativi, affiancato da una necropoli monumentale.
In epoca romana, il sito ha mantenuto (meglio dire recuperato, dopo un intervallo di secoli) la sua funzione sepolcrale, venendo però strutturato attorno a una nuova strada in terra battuta.
La continuità di vita del sito è testimoniata fino al tardo Medioevo. In particolare, tra il X e il XIII secolo, l'area fu sede di un vasto villaggio rurale organizzato in lotti "a schiera" che ospitavano strutture abitative e produttive. È emerso che questo insediamento medievale si affacciava su un asse stradale fondamentale, il cui tracciato è stato ricalcato dalle infrastrutture viarie successive fino ai giorni nostri.
Come confermato dagli esperti intervenuti, questo volume dedicato agli Etruschi rappresenta solo l’inizio di un ambizioso progetto divulgativo. Sono infatti già in cantiere ulteriori pubblicazioni che analizzeranno nel dettaglio le fasi romana e medievale emerse dagli scavi, restituendo alla comunità locale la memoria storica di un territorio che è stato per secoli un vitale crocevia di civiltà.